~ IL KIT MEDICO ED IL KIT DI SOPRAVVIVENZA ~

 

 



 

 

Parlando del kit medico e del kit di sopravvivenza la gran parte delle persone fa sempre confusione.

Io mi propongo di spiegarne la differenza e la composizione base. Nel corso di sopravvivenza che tengo, queste informazioni sono molto ampliate e discusse.

 

In linea generale si deve però ricordare due concetti:

il primo: ogni kit è valido per la zona e la circostanza dove si opera (nel deserto, nella giungla e nell'artico ci sono differenti esigenze e la composizione di questi kit varia di conseguenza).

il secondo: nessun kit difende da tutte le disgrazie possibili ed immaginabili. Quindi non esiste il kit perfetto. Ciascuno porterà con sè il kit massimo che può portare addosso considerando il compromesso di peso ed ingombro.

 

Dovendo invece dividere i due kit, in termini molto semplicistici ma efficaci si può pensare che:

  • il KIT DI SOPRAVVIVENZA serve a prolungare la vita di un uomo sano in condizioni critiche per la sopravvivenza (ambiente ostile, carenza di risorse...)

  • il KIT MEDICO serve a "riparare"  un corpo umano "danneggiato".

 

Detto ciò, nell'ambito militare questi oggetti sono diversi dal corrispondente civile.

Da qui la prima grande divisione tra i due mondi.

In linea generale, gli oggetti militari sono più essenziali, più robusti e grezzi rispetto al caso civile, spesso mancano le istruzioni per l'uso (il militare è ben addestrato) e di solito sono customizzati essendo degli oggetti personali.In più, gli oggetti hanno spesso più funzioni (per esigenze di peso ed ingombro).

 

(simulazione di primo soccorso in una esercitazione UNUCI)

 

MONDO MILITARE:

Esistono in ambito militare tre kit separati:

 

1) trauma kit (o kit per ferite di arma da fuoco)

2) medical kit (o first aid kit)

3) survival kit

 

1) il trauma kit o kit medico da colpo d'arma da fuoco (detto all'italiana) è un oggetto che deve essere immediatamente accessibile e salva la vita di una persona in seguito ad un trauma grave (scheggia di bomba, ferita da taglio/lama, colpo di arma da fuoco...).

 

Vista la natura del corpo umano ed in ottemperanza allo standard della Croce Rossa, le priorità nel soccorso (Basic Life Support) sono indentificate dal protocollo ABC (Airway, Breathing, Circulation).

Il trauma kit provvede ad assicurare il buon funzionamento di questi tre "oggetti".

Airway: la pervietà delle vie aeree, potrebbe richiedere una cannula di Guedel (cannula orotracheale o nasotracheale).  Nel caso disgraziato di pneumotorace occorre un ago di decompressione (ricordate il film "Three Kings" con George Clooney?) od una "pezza adesiva" con valvola di sola uscita.

Breathing: si può usare la pocket mask che, in funzione dello spazio disponibile può essere monouso o riutilizzabile.

Circulation: per avere circolazione di sangue, bisogna almeno evitare che il sangue esca dal corpo....(o meglio, esca dalle vene per gironzolare chissà dove).

Nella più semplice dei sistemi, questa funzione è assicurata da:

a) emorragia arteriosa: laccio emostatico (di tela, robusto, non certo il laccetto di caucciù per fare le iniezioni). Gli americani, portano con sè da decenni questo oggetto la cui versione moderna si chiama CAT (Combat Application Tourniquet). Oggigiorno i trauma kit più evoluti contemplano anche strane polveri (Quick Clot) o spugnette dalle incredibili capacità emostatiche (Hemcon Bandage).

b) emorragie "minori" (venose): bendaggio compressivo (generalmente costituito da una fasciatura già "precostituita" in grado quindi di avere la parte di tampone per il sangue e delle "alette" di tessuto per il fissaggio al resto del corpo (ad es. avvolto sull'arto). Si chiama anche FFD (First Field Dressing)

Alcuni gilet tattici prevedono addirittura tasche apposite per le FFD e/o CAT anche se, almeno un oggetto del genere dovrebbe essere all'interno della tuta mimetica.

Possibilmente il trauma kit include un paio di guanti per sicurezza personale (innanzi tutto) e di chi viene soccorso.

 

Delle precisazioni per gli algoritmi:

 

Il protocollo ABC si applica ai "non traumatizzati" come colonna vertebrale. Quindi, in generale, si dovrebbe applicare il protocollo CABC che in rappresenta l'acronimo di: Cervical spine-Airway-Breathing-Circulation.

 

Un altro algoritmo alternativo all' ABC è chiamato MARCH che è l'acronimo di: Massive haemorrhage, Airway, Respiration, Circulation, Head injury/disability. Questo algoritmo deriva dai recenti studi sui traumi in battaglia svolti nelle operazioni militari Iraqi Feedom ed Enduring Freedom (Afghanistan) Anche da qui si evincono le primissime priorità dell'intervento conseguente ad un trauma anche in maniera più dettagliata rispetto ABC.

Nelle due operazioni militari anzidette, la suddivisione dei traumi è la seguente:

- 60% emorragie agli arti

- 30% pneumotorace (perforazione del polmone)

- 10% ostruzione delle viee aere

 

2) il medical kit (o kit medico) contiene invece tutto quello che attiene al resto del soccorso anche non immediato (tipo i pain killer=antidolorifici). In questo kit ci si può sbizzarrire a mettere tutto quello che serve come pomatine varie, pasticchette, preservativi (!), cerotti e chi più ne ha più ne metta.

Tale kit è generalmente contenuto nello zaino tattico.

 

Ricordo che in una pattuglia militare, ciascun membro deve conoscere la locazione del trauma kit dei suoi colleghi: in caso di utilizzo, prima devo utilizzare il kit medico del "poveretto" e poi (semmai) uso il mio.

A questo scopo viene utile identificare la "zona" del kit con una croce in colore a bassa visibilità (poco contrasto con la mimetica/gilet) oppure (in zone di fede non cristiana) si può utilizzare il "cristallo" (come prevede la Croce Rossa Internazionale) che è un rombo che identifica in maniera "non simile alla croce cristiana" la..."sanità"...

Benchè possegga un trauma kit militare, normalmente vado in giro con Il mio kit medico che è fatto così.

Riguardo i vari kit medici, suggerisco la lettura di questo thread postato su un notissimo forum militare

 

3) il survival kit è inteso come quell'insieme di accessori che prolungano la vita di un combattente "sano" mettendolo in condizione di sfruttare adeguatamente il contesto per sopravvivere senza farsi possibilmente scoprire. Infatti, il militare che si trova nelle condizioni di sopravvivenza generalmente è "braccato" dai nemici...

Tale kit di sopravvivenza può essere costituito da una scatoletta tipo "tabacco" contentente i vari accessori ed integrata da una coperta isotermica oppure distribuita all'interno della divisa di combattimento essere più facilmente occultata. Un kit di sopravvenza molto buono lo si trova qui.

 

MONDO CIVILE:

 

In linea generale, gli oggetti civili sono più completi, un pò meno robusti rispetto il caso militare, spesso contemplano le istruzioni per l'uso (possono capitare in mano a chiunque, anche a chi non è istruito al loro uso) e spesso sono più grandi del corrispettivo militare.

 

La mancanza di necessità belliche e di sopravvivenza (forzata e traumatica), rende non applicabile l'utilizzo del trauma kit tipico dei militari. Spesso, anche il kit di sopravvivenza ha una necessità un pò...sfumata.

Nel mondo civile, vista la possibilità di spazi generalmente più ampi (zaino da trekking) e la non frequenza dall'essere colpiti da proiettili o schegge tutti questi oggetti generalmente "collassano" in uno: il kit di emergenza!

In qualche (lodevolissimo!) caso si aggiunge al kit medico qualche elemento adatto alla sopravvivenza (almeno la coperta isotermica, accendino ed eliografo) mentre la parte "trauma" del kit è all'interno del kit stesso (e spesso è costituita da un solo lacciolo emostatico). Questo kit "minimo" è quello che tutti gli escursionisti dovrebbero portare con sè (senza delegarne la responsabilità al "capogita")

Tale oggetto è costituito spesso da un contenitore di tela rossa con croce bianca chiudibile con zip e viene quindi messo nello zaino in una posizione, sperabilmente rapida per l'accesso. C'è da dire comunque che, gli infortuni da trekking generalmente non sono tali da necessitare un intervento immeditato (come nel caso militare di amputazione traumatica di un arto dovuta ad un'esplosione vicina).

 

Qui sotto c'è uno specchietto riassuntivo della posizione dei vari oggetti

 

dove si tengono gli oggetti

KIT MEDICO

 
TRAUMA ("arma da fuoco") MEDICAL KIT (estensivo) SURVIVAL KIT

MONDO

 CIVILE -----------------KIT DI EMERGENZA NELLO ZAINO-----------------
MILITARE MIMETICA/COMBAT VEST COMBAT VEST MIMETICA (anche distribuito al suo interno)