~ CORSO DI PRIMO SOCCORSO ~

 

 


 


 

 

 

Brutta situazione eh?

Il pilota in foto ha passato dei “brutti 5 minuti” e ne passera’ di peggiori se noi non saremo in grado di dargli una mano...VELOCEMENTE!

(calmi! E’ solo una simulazione militare, le facce sono oscurate altrimenti si vedrebbe che stiamo ridendo...)

 

Per come la vedo io, imparare le nozioni di primo soccorso, ovvero, le nozioni “salvavita” e’ un obbligo morale: TUTTI dovrebbero sapere COSA FARE e COSA NON FARE quando il corpo umano si “guasta” e tende magari a “guastarsi per sempre”.

In linea generale io vi invito a partecipare ad un corso ufficiale di Primo Soccorso, magari tenuto dalla Croce Rossa: loro hanno il massimo della competenza a riguardo.

Si tratta comunque di corsi utilissimi ma, spesso a validità generale.

Anche io mi prefiggo di fare dei corsi, pero’ mentre i corsi “base” della Croce Rossa danno conoscenze teoriche con prove e simulazioni pratiche, io a questi elementi aggiungo anche qualcosa che non e’ facile trovare da loro:

·         Regole di igiene ed alimentazione in funzione delle esigenze specifiche dell'ambito outdoor.

·         Come creare un “quasi perfetto” kit di primo soccorso, per brevi o lunghi tragitti, sapere cosa chiedere in farmacia, cio’ che esiste in vendita e materiale di soccorso “improvvisato” (ottenuto ad es. da cio’ che si puo’ trovare in casa). Quanto farlo grande, ingombrante, pesante e valido in funzione del tipo di utilizzo.

 

A questo proposito, per chi ne ha necessita’, io posso assemblare e manutenere i kit di primo soccorso (personali e di gruppo) con selezione ed eventuale fornitura di materiale professionale anche di provenienza militare.

 

A chi venisse il dubbio che io non abbia i titoli adatti ad illustrare il primo soccorso, sappia che:

·         Io ho seguito piu’ corsi di primo soccorso presso la CRI

·         Io ho realizzato un manuale di Primo Soccorso che e’ normalmente in uso presso il Comitato Provinciale di Roma della CRI (anzi, scaricatevelo!)

·         Io incoraggio comunque a seguire i corsi della CRI (come ho fatto io).

·         La teoria del corso copia gli algoritmi e protocolli della Croce Rossa (non mi invento niente).

·         Se ancora non siete convinti, date almeno un’occhiata a questa pagina

 

P.S. il “pseudo-pilota” nella foto ha subito quantomeno un trauma ad una gamba: ha una frattura “esposta”. I monconi dell’osso, muovendosi, potrebbero recidere un’arteria (la vena che proviene dritta dritta dal cuore) provocando una gravissima emorragia.

Ma andiamo con ordine: io sono tranquillo perche’ ho visto che il pilota mi parla ed e’ relativamente tranquillo, gli dico di non muoversi.

Visto il problemaccio alla gamba...se tanto mi da’ tanto, potrebbe anche esistere una lesione spinale => non muovo il poveraccio dalla sua posizione, magari predisporro’ una barella improvvisata o meglio ancora, aspetto il MEDEVAC (Medical evacuation, magari in elicottero).

Predispongo quindi un laccio emostatico alla base della coscia sinistra (li’ in superfice scorre l’aorta!) pronto ad essere stretto se, a causa di una manovra errata, comincia ad uscire il sangue.

Poi prendo un fazzolettone (o la mia fida “shemagh”) e creo un salsicciotto che metto a mo’ di ciambella che appoggio intorno al moncone di osso che fuoriesce dalla gamba. Questo impedisce ad un agente esterno di andare a muovere il moncone sotto pelle e fare casino con le vene...

Nel frattempo, con la mano controllo il polso: devo assicurarmi che il poveraccio non mi svenga od inizi a fare casino anche lui...

Gli curo le varie escoriazioni e ferite con un bendaggio compressivo (approposito, avete notato il foro di proiettile sul bicipite destro?...meglio farci una fasciatura stretta sopra).

Ancora, le medicazioni gliele faccio con il suo kit medico, solo in caso di necessita’ estrema uso il mio...il mio potrebbe servire a me...(non sia mai!).

Aggiungo ancora una cosa: se quel tizio fosse stato un mio collega di pattuglia, io avrei saputo subito dov’era il suo kit perche’ ad inizio missione l’avrei chiesto a tutti i componenti della pattuglia.

Ah, il contesto era militare...il mio collega di pattuglia, nel mentre io faccio il samaritano, si occupa di mantenere la sicurezza della zona...

 

 

gara per pattuglie militari Monteferrato 2008: manovra GAS (guardo-ascolto-sento) per la verifica della respirazione. Da lí a poco avrei effettuato la manovra di rianimazione cardiopolmonare