Prima di partire per una escursione caricate il cellulare come batteria e come credito telefonico.
Segnatevi il numero del soccorso alpino di zona e ricordate che il 112 (Carabinieri) all’estero vale spesso quale numero di soccorso generico (al limite, loro vi indirizzeranno al 118-ambulanza od all’ente di soccorso specifico).
Questi numeri dovranno essere scritti in foglietto (e non lasciati in rubrica telefonica) così che anche col vostro cellulare scarico potrete sfruttare ad es quello del vostro amico.
Tecnicamente parlando, il cellulare, per mettersi in contatto con la cella (il ripetitore radio più vicino) deve trasmettere e trasmette con potenza tanto più elevata quanto più è lontano dalla cella da raggiungere.
In montagna il ripetitore radio è sicuramente lontano ed il telefono si “sforza” per trasmettere verso un ricevitore lontano…..e la batteria si scarica. Quindi……
Tenete il cell. al caldo, specie le batterie e quindi a contatto con il corpo od avvolto in più strati di plastica (non in una tasca esterna dello zaino dove ad es. può essere danneggiato dall’eccessivo calore del sole.
Io tengo sempre il cellulare in una bustina stagna (quella di plastica con chiusura a pressione per alimenti).
Il cellulare deve essere normalmente spento (tanto, gli sms vi avviseranno di qualcuno che vi ha cercato), se proprio lo dovete accendere, disabilitate la vibrazione e la luce del display (che succhiano energia).
Conviene stabilite una “finestra” temporale di comunicazioni verso casa ed usate gli sms: ad es. alla mezza ed intera ora tenere acceso il cellulare per cinque minuti (ad es. dalle 17:00 alle 17:05 e dalle 17:30 alle 17:35). Se partite per una spedizione “ardita” e volete lasciare una “traccia” elettronica nei cervelloni del vostro operatore telefonico, ogni tanto fate una telefonata (anche ad un numero gratuito) o, meglio, fatevi arrivare un sms gratuito (ad es. per il credito rimanente): il sistema telefonico registrerà la telefonata e terrà traccia da quale ponte radio sarà stata effettuata (sarete quindi “tracciati”) ed in caso di problemi, le autorità saranno anche in grado di stabilire la vostra ultima posizione.
Se avete un modello di cellulare evoluto (con sistema operativo) scaricate alcuni programmi utili:
1) il programma che lo fa funzionare come torcia (display completamente bianco), sarà utile in emergenza.
2) Se il vostro telefonino non ne fosse già provvisto, scaricate il programma con la funzione “flight” che, spenge il circuito di ricezione telefonica e fa funzionare solo l’oggetto senza poter telefonare. In questa maniera potrete usare il telefono in una zona sicuramente senza campo senza scaricarlo. In questo caso potrete usare la funzione torcia con più autonomia e se avete caricato come immagine la cartina della zona la potrete leggere (magari avete perso la mappa cartacea!).
3) caricate un SW di GPS stradale tipo un Tom Tom ma anche un altro programma che vi dia le coordinate in formato UTM (tipo CompeGPS) che anche nella versione trial fornisce le coordinate utili ad orientarvi ad es. con una carta IGM. I puristi obietteranno che il map datum non sarà quello conforme a quanto indicato dalla carta (si parla di WGS84 contro ED1950).
4) a scopo didattico e visto che ormai non abbiamo più orologi analogici, ecco un programma gratuito da installare sugli Smartoponi (cellulari abilitati per le istruzioni Java). http://qcontinuum.org/compass/index.htm In pratica, viene visualizzata la posizione del sole e della luna sul display. Si pone il cellulare “in linea” con quanto indicato sul display e si ottiene (dallo stesso display) tutti i punti cardinali. E’ interessante non tanto per l’utilizzo del sole (fin lì era semplice) ma anche della luna per rilevare il nord! La luna infatti, è un poco bastarda e male si presta ad essere interpretata per il calcolo del nord. Eccezion fatta per i tre periodi particolari quando è illuminata solo una metà della luna o lo è tutta (luna piena). In questa maniera invece, in qualsiasi periodo della lunazione si ha la possibilità di leggere i punti cardinali.