| In tema di ultralight trek e ultracheap trek, la mia soluzione, la vedo come the ultimate solution. Oltretutto, è stata “battle field” per anni in gare UNUCI. Basta utilizzare una normale busta per documenti e quadernoni ad anelli. La cosa che fa la differenza in termini di impermeabilità è la doppia piega (come si vede nel disegno). Fare la doppia piega è una tecnica di impermeabilizzazione di sacchi e sacchetti tipica ad es. del mondo sub dove tutte le sacche tecniche stagne sono dotate di un sistema simile. Ancora dei suggerimenti: 1) piegate la carta in maniera tale da non dover aprire continuamente il portamappa. 2) prevedete una striscia di nastro adesivo sopra il portamappa in posizione che non interferisca (possibilmente) con la parte “utile” della mappa. Sarà utile nel caso occorra risigillare più volte la mappa: avrete sempre disponibile il nastro adesivo “fresco” 3) il nodo può essere vantaggiosamente sostituito da una chiusura a “pulsante” (quel “barilotto” con pulsante e molla che “strozza” i lacci ad es. dei giacconi tecnici). 4) a volte, ho trovato utile agganciare ad uno dei fori della busta un “rotolo di filo” per skypass: consente di agganciare la mappa ad es. lateralmente allo zaino per poi “tirarla” a sè per controllare il percorso. Va da sè che il metodo funzia bene se non c’è vento e se non occorre “strusciarsi” da qualche parte durante il percorso.
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